I PERSONAGGI
| Neo
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Il ragazzo timoroso del mondo che lo
circonda se ne è andato via con la morte che, invece, avrebbe dovuto porre
fine a tutti i sentimenti del protagonista. Ora non c'è più traccia di
Thomas Anderson. Egli è l'Eletto, e ne è ora consapevole. Il personaggio
dell'ottimo Keanu Reeves affronta le sentinelle con un alone di
consapevolezza, e quasi di superiorità, che lo circonda. Le sue uniche paure
provengono ora solo da Trinity, anzi, per la precisione, dai suoi sogni
riguardo la ragazza. Comunque ora che sente di non dover dimostrare niente a
nessuno, sulle sue spalle grava la salvezza di Zion, e la possibilità di
realizzare lo scopo primario per il quale si era aggiunto all'"esercito" di
Morpheus: liberare le menti dal controllo di Matrix, restituendo la libertà
al genere umano. Ma un fatto molto importante sta per condizionare
nuovamente le scelte di colui che solo può andare oltre i limiti degli
uomini normali in Matrix:
Egli incontra infatti l'Architetto, che abbatte con un sol colpo tutte le certezze dell'Eletto. Questi infatti non è il primo, ma nelle precedenti versioni di Matrix ce ne erano altri come lui, e non è con le sue forze che è arrivato fin dove è, ma è lì perchè tutto era previsto, perchè Matrix nasceva con un errore di fondo, appunto l'Eletto, al quale si può rimediare solo con l'instaurazione della guerra tra uomini e macchine fuori dalla Matrice, e attraverso la lotta dei ribelli, che lo avrebbe portato, in un momento culminante, alla scelta che avrebbe riazzerato Matrix, rigenerandola. Ma questa volta va in maniera diversa: sicuro che il genere umano possa avere un'altra possibilità, Neo sceglie di salvare Trinity, morente. Tutto ciò si trova in contrasto con la mente razionale dell'Architetto, e l'errore della Matrice viene perpetuato, e l'Eletto continua a vivere. Più potente di prima, Neo riesce a salvare, non sapendo come, i suoi compagni anche al di fuori di Matrix. La sua mente, infatti, già sovraccaricata da tutto ciò che è avvenuto e dalla responsabilità che i suoi poteri comportano, scatena una tempesta elettromagnetica che disabilita le sentinelle che stavano per annientare l'inerme gruppo di umani. Ma ora è stanco, l'Eletto, e la sua mente non risiede più nel suo corpo.
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| Trinity | La ragazza è sempre più testarda di prima.
Anche se la cosa che più desidera è un po' di pace, e stare da sola con il
suo uomo, al quale è sempre vicina, anche nei sogni... Non ascoltando le premonizioni di Neo, si lancia a capofitto in una missione suicida, forse frustata dalla sua inutilità ai fini della salvezza in confronto al ruolo di assoluto primo piano dell'Eletto. Sta di fatto, però, che la sua testardaggine, porta alla potenziale speranza di libertà indirettamente il genere umano. Se la ragazza non si fosse trovata in pericolo, infatti, Neo non sarebbe mai accorso a soccorrerla e rianimarla, ricambiando il gesto di Trinity nel primo episodio della trilogia. Quindi questo avrebbe scelto per la salvezza immediata degli uomini, che sarebbero comunque rimasti schiavi della Matrice.
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| Morpheus | Cambia di molto la figura del comandante
della Nebuchadnezzar. Intanto si scopre che questi non è il capo supremo
della rivolta, come si poteva intuire in "The Matrix", poi si può notare in
lui che non si sente più superiore(nel senso buono) dei suoi soldati, ma
capisce che il suo ruolo regge grazie al rispetto che è riuscito a
meritarsi. Ed eccolo portare con orgoglio il suo discepolo, che ha
ovviamente superato il socratico maestro, di fronte agli anziani saggi di
Zion, presentandolo come l'unico in grado di salvarli, e rimanendo shoccato
dallo scetticismo di questi, che credono che l'unica via sia la resistenza
all'attacco che sta arrivando da parte delle macchine con le armi, e
considerando Neo, per questo motivo, un ragazzo normale, essendo i suoi
poteri limitati alla Matrice. Allora l'omone ritrova il suo orgoglio, e si lancia nell'organizzazione di un'impresa che non può passare inosservata: la distruzione di Matrix e delle macchine in un colpo solo. Purtroppo la cosa non è proprio come sperava, a cominciare dalle delusioni precedenti alla realizzazione di ciò che risulterà, comunque, un grosso passo avanti verso l'epilogo. Infatti l'Oracolo non è in realtà l'amico che conoscevano, ma in realtà la "madre" di Matrix, che si preoccupa solo del normale svolgimento del destino della Matrice. Ma ancora non è arrivata una fine...
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| Merovingio | Quando i ribelli, mandati dall'oracolo,
interrompono il suo pranzo non appare affatto contrariato, ma se lo
aspettava, lo sapeva. Egli sa tutto ciò che fa parte del mondo di Matrix, è
come un grande capo mafioso che raccoglie sotto la sua cupola tutta la
malavita della Matrice, e grazie ai suoi contatti sa sempre tutto ciò che
succede e succederà. Lui sa tutto del passato, e del presente, e può
prevedere il futuro, ma cade proprio dove non aveva calcolato una probabile
caduta: la sua bellissima compagna Persephone, invidiosa dell'amore che
Trinity riceve da Neo, e che lei non riceverà mai dal Merovigio, decide di
vendicarsi elargendo un sostanzioso aiuto ai ribelli nel trovare il
Fabbricante di Chiavi, che rappresenta un interruttore indispensabile da
azionare, un'arma necessaria, anche se non tagliente, da possedere per
superare la situazione di stallo che si era creata. Il merovingio però non si scompone, mantenendo sempre la sua aria di superiorità nei confronti di tutto e di tutti, soprattutto del sottovalutato Neo. Egli ha infatti sempre un asso nella manica, e sa sempre ciò che succederà. Ma questo ciclo di Matrix è un po' anomalo...
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| Smith | Smith, innanzitutto, e non più agente Smith.
Anzi, Smith2.0, per la precisione. Sospinto da un misto di rabbia e odio,
l'ex agente riesce a salvarsi, prima di essere spedito nel cimitero dei
vecchi programmi, e vive in Matrix abusivamente. Ora si comporta come un
Virus, che si espande nella Matrice sfuggendo al controllo dell'Architetto
stesso, impossessandosi di tutti coloro che gli capitano a tiro per
riprodursi. Infatti la sua vecchia peculiarità di spostarsi da un corpo ad
un altro non è rimasta immutata, ma ora gli permette addirittura di
impossessarsi propriamente dei corpi in maniera permanente. Nascono così
centinaia, migliaia di Smith, tutti guidati dall'odio, che non è solo
rivolto a Neo e ai suoi compagni, ma ora anche a Matrix, che lo aveva
rifiutato dopo la sconfitta, non comprendendone le potenzialità e
giudicandolo troppo pericoloso. E infatti la sua duplice vendetta inizia proprio nei confronti del programma, creando le basi per l'annientamento dell'eletto e il suo assoluto dominio sulla Matrice.
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| L'Oracolo | L'Oracolo era una simpatica donna di colore
sulla sessantina, capace di dare a tutti consapevolezza di sé stessi e la
ragione di andare avanti al popolo dei ribelli, unica persona di aiuto nei
confronti di Morpheus & C. Sua era la profezia riguardante l'Eletto, e
grazie a Lei questo era riuscito a trovare la forza per esprimere i suoi
poteri nascosti... La avevamo lasciata così, mentre ora l'Architetto la rivela per ciò che veramente è: la "Madre" di Matrix, che svolge un ruolo fondamentale nella ciclicità che permette a Matrix l'esistenza. Se ne deduce che tutto ciò che ha fatto per Morpheus, che stenta a credere alla verità, lo ha fatto solo perchè se l'Eletto non arriva a contatto con l'Architetto la sua co-creazione non ha luogo e cade nel baratro del non-senso.
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| L'Architetto | E' il creatore di Matrix, colui che è
riuscito a trovare un compromesso tra gli Uomini e le altre macchine. Un
distinto signore con barba e capelli bianchi e dai modi educati, che rivela
a Neo tutta la verità riguardo Matrix. In fondo è però un uomo buono,
nonostante la crudeltà della scelta e delle condizioni che pone all'Eletto,
e nonostante le parole che che proferisce, che si conficcano come lame
gelate nel cuore ora nuovamente insicuro di Neo. E' buono, in fondo, perchè
fa tutto per la salvezza di Matrix, sua creazione, che guarda sempre con gli
occhi di un padre, e degli uomini, indispensabili per la vita e il
sostentamento delle macchine. Non potendo la matrice accettare l'infinito, Matrix ha bisogno di rigenerarsi, e l'Eletto è l'errore che risolve il problema, ma questo ciclo è anomalo... E l'essere supremo della Matrice, che, legato al suo intelletto più che a ogni altra cosa, rimane lì a guardare gli avvenimenti senza porvi rimedio, per non alterare di una sola virgola la versione definitiva del programma da lui creato, rimanendo, schiavo delle sue leggi, stupito dalla forza dell'amore, sentimento da lui incomprensibile ed incalcolabile, poiché umano e lungi da ogni razionalità, mentre l'Architetto è pura ragione... |
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