Matrix Reloaded

 

 

Guardia 1: A domani..

Guardia 2: Oh mio Dio.

Trinity: Sono dentro.

Morpheus: Ci siamo quasi.

Link: È sicuro di non sbagliare?

Morpheus: Ti ho già detto che non correremo rischi.

Link: Le credo signore, solo che... rilevo un'intensa attività di sentinelle sopra di noi.

Morpheus: Link.

Link: Sì, signore?

Morpheus: Io non conosco la ragione per cui ti sei offerto volontario in qualità di operatore a bordo della mia nave, ma se vuoi continuare a calcarne i ponti devo chiederti di fare una cosa.

Link: Che cosa signore?

Morpheus: Fidati di me.

Link: Sì, signore. Lo farò signore. Voglio dire, che è così.

Morpheus: Lo spero tanto. E ora ridai energia agli hard drive e stai pronto a trasmettere.

Link: Sì, signore.

Trinity: Non riesci a dormire?

 

[Neo scuote la testa]

 

Trinity: Mi vuoi raccontare?

Neo: Sono soltanto sogni.

Trinity: C'è qualcosa di cui hai paura?

Neo: Vorrei solo... Vorrei sapere quello che devo fare. Tutto qui. Vorrei delle risposte.

Trinity: Lei si farà sentire. Non temere.

Link: Eccovi qua.

Trinity: Siamo pronti ad andare?

Neo: Siamo già in ritardo.

Niobe: Queste geotermiche confermano l'ultima trasmissione della Osiris. Le macchine stanno scavando. Partono dalla superfice e puntano dritte su Zion.

Tirant: Oh no.

Soren: Eluderanno l'intero perimetro difensivo.

Ice: A che velocità procedono?

Niobe: Il controllo stima una velocità di discesa di cento metri l'ora.

Capitano 1: Merda.

Capitano 2: A che profondità sono?

Niobe: Ormai quasi a duemila metri.

Capitano 2: Che dicono le scansioni della Osiris?

Capitano 3: Non possono essere veritiere.

Niobe: Potrebbero esserlo.

Capitano 2: Cosa?

Capitano 3: No, no. Impossibile.

Binary: Ci sono quasi duecentocinquantamila sentinelle li sopra?

Niobe: All'incirca

Capitano 3: Non può esserlo.

 

[Entra Morpheus]

 

Morpheus: Perché no? Una sentinella per ogni uomo donna e bambino di Zion. Rientra perfettamente nel modo di pensare delle macchine. Secondo me.

Niobe: Morpheus. Grazie di essere venuto.

Morpheus: Niobe. Porgo le mie scuse a voi tutti, ma come senza dubbio sapete è diventato estremamente difficile trovare un punto di trasmissione sicuro.

Capitano 1: I migliori sono in mano alle seppie.

Ice: Hanno invaso tutti i canali principali.

Ghost: E se Niobe ha ragione, fra settantadue ore le seppie saranno molte di più.

Ballard: Esistono delle contromisure?

Niobe: Quello che il comandante Lock ci ordina di adottare. Evacuare la quota trasmissione e tornare tutti a Zion.

Morpheus: Ce l'ha già il comandante un piano per fermare le duecentocinquantamila sentinelle che ci attaccano?

Niobe: Una strategia è in fase di elaborazione.

Morpheus: Di questo sono sicuro.

[Una automobile si avvicina, e una persona (sembra un agente) scende da essa. Chiude la portiera. Si avvicina al luogo di incontro dei ribelli.]

[Neo si volta, avvertendo la presenza degli agenti]

[Voci di sottofondo]

 

Capitano 1: Dicci che cosa dobbiamo fare Morpheus

Morpheus: Penso che dovremo eseguire gli ordini.

Trinity: Che cosa c'è.

Morpheus: Tuttavia...

Neo: Non lo so.

Morpheus: ...devo chiedere ad uno di voi un favore. Alcuni di voi credono come chi vi parla, altri non credono, ma per quelli che credono siamo ormai vicini alla fine della nostra lotta. La profezia presto si avvererà, ma prima che questo avvenga l'oracolo dovrà essere interrogato.

 

[Neo sale le scale]

[Agente davanti ai fari accesi della macchina. Si muove lentamente verso una porta.]

[L'azione passa al gruppo dei ribelli, e a Morpheus che parla.]

 

Morpheus: Se torniamo a Zion per ricaricare la nave, saremo di nuovo qui fra trentasei ore, prima che le macchine raggiungano questa profondità.

Niobe: Sei consapevole di cosa chiedi?

Morpheus: Vi chiedo che una nave rimanga qui al nostro posto nell'eventualità che l'oracolo provi a contattarci.

Ballard: Ma che dici. Tu stai chiedendo ad uno di noi di disobbedire ad un ordine?

Morpheus: È vero, hai ragione. Ma il motivo per cui tanti di noi sono qui è la nostra comune attrazione per la disobbedienza.

Capitano 1: E cosa succederà quando tornato a Zion il comandante ti sbatterà in galera.

Morpheus: Non lo farà.

Ballard: Ah. Testardo di un Morpheus. Non cambierai mai. Accetto solo per vedere che ti farà Lock. Hai trentasei ore.

[L'agente bussa alla porta.]

[Si apre una fessura nella porta all'altezza del suo viso]

 

Smith: Sto' cercando Neo.

Corrupt: Mai sentito nominare.

Smith: Devo consegnargli una cosa. Un regalo. Sai, lui mi ha liberato.

 

[Gli consegna un pacchetto attraverso la fessura]

[Prende la busta]

 

Corrupt: Bene comunque sparisci ora vattene.

Neo: Chi era. Come sapeva che qui c'era qualcuno.

Wurm: Ha portato questo per te. [Gli da' la busta. Neo la apre e prende in mano il comunicatore degli agenti]

Corrupt: Ha detto che lo hai liberato.

Wurm: Va tutto bene Neo?

Neo: La riunione è finita, raggiungete le uscite. Agenti in arrivo.

Corrupt: Agenti?!

 

[Si sentono forti colpi alla porta, la quale si deforma.]

 

Neo: Andate.

 

[L'agente apre la porta dopo il sesto colpo. Ci sono ora tre agenti]

 

Neo: Salve ragazzi.

Agente Thompson: È lui.

Agente Johnson: L'anomalia.

Agente Jackson: Vogliamo procedere?

Agente Johnson: Sì.

Agente Jackson: Malgrado tutto

Agente Thompson: Sei solo umano.

 

[L'agente Thompson attacca Neo]

[L'agente riesce a bloccare un attacco di Neo]

 

Neo: Vi hanno potenziati.

 

[Neo li affronta e li vince. Cade il bulbo della luce di un lampione, frantumandosi nel vicolo. Alcuni secondi, poi si prepara al volo e parte.]

[Arriva Smith calpestando i vetri]

 

Smith 1: È andata secondo le attese?

Smith 2: Sì.

Smith 1: Tutto procede esattamente come allora?

Smith 2: Bhé, non tutto direi.

 

[Trinity e Morpheus sono in una macchina]

Morpheus: [Al telefono] Che é successo Link?

Link: Non capisco signore. Agenti sono comparsi dal nulla. Il codice poi è diventato irregolare con modifiche a stringhe mai viste.

Trinity: Neo sta bene?

Link: Se sta bene mi chiede? Avreste dovuto vederlo.

Morpheus: Dov'è ora?

Link: Fa Superman, ha presente?

Link: Qui è la Nebuchadnezzar, chiediamo il permesso d'ingresso dal parco tre.

Operatore virtuale di controllo di Zion: Nebuchadnezzar, qui controllo Zion. Mantenete velocità attuale e restate in attesa.

Link: Ricevuto, eseguo.

Operatore virtuale di controllo di Zion: Controllo Zion a parco tre. Disattivazione immediata sistemi difensivi. Nave Nebuchadnezzar in arrivo. Aprite i cancelli. Nebuchadnezzar, siete autorizzati ad entrare.Parco tre, area sette.

Link: Ricevuto controllo.

 

[Le porte di Zion si aprono]

 

Operatore virtuale di controllo di Zion: Cancelli aperti e letti fatti. Bentornati a casa.

Link: Che più bel posto di casa non c'è.

Operatore di controllo: Ricevuto, va bene. Controllo Zion: pronti alla chiusura varco tre.

Operatore virtuale di controllo di Zion: Nebuchadnezzar attraccata. Area sette.

Operatore di controllo: Registrato.

 

[Morheus, Trinity e Neo scendono dalla Nebuchadnezzar. Li sta' aspettando il capitano Mifune]

 

Morpheus: Capitano Mifune.

Mifune: Capitano Morpheus.

Morpheus: È venuto per scortarmi fino alle celle, capitano?

Mifune: Sono qui per mantenere la pace.

Tenente: Il comandante Lock pretende...

Mifune: (tossisce)

Tenente: ...chiede un incontro immediato con lei, signore.

Morpheus: Link.

Link: Signore?

Morpheus: Voglio la nave pronta a ripartire il più presto possibile.

Link: Sì, signore.

Neo: Perché tanta animosità.

Trinity: Tra Morheus e Lock?

 

[Neo accenna ad un sì con la testa]

 

Trinity: Niobe.

Neo: Il capitano Niobe?

Trinity: Era la compagna di Morpheus. Adesso sta con Lock.

Neo: Sai il perché?

Trinity: Morheus andò dall'oracolo, e da quel giorno tutto cambiò.

Neo: Lo so. Lei fa quell'effetto.

Ragazzo: Neo!

Neo: Oh no...

Trinity: Come fa a trovarti sempre.

Neo: Non ha niente di meglio da fare.

Trinity: Tu sai com'è, quando salvi la vita ad uno.

Neo: Io non gli ho salvato la vita.

Ragazzo: Ciao Neo. Trinity, Link.

Link: Ciao.

Ragazzo: È bello riavervi qua.

Neo: Grazie. È bello tornare.

Ragazzo: Te la posso portare Neo?

Neo: No, me la porto da me.

 

[Rivolgendosi Trinity]

 

Ragazzo: Trinity?

Trinity: No, grazie.

Link: Porta queste.

Ragazzo: Sì, certo Link.

 

[Il ragazzo si affretta a caricarsi sulle spalle le borse di Link]

 

Ragazzo: Hey sai una cosa? L'anno porssimo avrò l'età per aggregarmi ad un equipaggio e dopo aver riflettuto a lungo ho preso una decisione.

Neo: Non mi dire.

Ragazzo: Voglio imbarcarmi sulla Nebuchadnezzar. So che Morpheus non ha cercato rimpiazzi apparte te Link. Di sicuro avrà le sue buone ragioni ma più ci penso più credo che questo sia un segno... che sia destino. Se io sono qui è per te Neo.

Neo: Ti ho già detto che tu hai trovato me, non il contrario.

Ragazzo: Lo so ma tu mi hai aiutato. Sei stato tu a salvarmi.

Neo: Ti sei salvato da solo.

[Il Tenente apre una porta per far passare Morpheus. Siamo nella stanza del capitano Lock. Segue un lungo silenzio.]

 

Lock: Morpheus.

Morpheus: Comandante Lock.

Lock: Ho parlato con gli altri capitani e ho voluto darle facoltà di spiegare le sue azioni.

Morpheus: Ignoravo che il mio operato richiedesse delle spiegazioni.

Lock: Lei aveva ricevuto l'ordine di tornare a Zion.

Morpheus: L'ho eseguito.

Lock: però ha chiesto ad una nave di non rientrare.

Morpheus: Sarei rimasto io ma ero costretto a ricaricare la nave.

Lock: Quindi ammette di aver contravvenuto agli ordini ricevuti.

Morpheus: Ho mantenuto una presenza dentro Matrix. Potrebbe contatttarci l'oracolo.

Lock: La pianti con queste sciocchezze. Non mi interessano gli oracoli, le profezie o i messia.

Mi interessa una sola cosa: impedire a quella armata di distruggere la città e mi servono soldati che obbediscano ai miei ordini.

Morpheus: Col dovuto rispetto comandante, c'è un solo modo per salvare la città.

Lock: Quale.

Morpheus: Neo.

Neo: Dannazione Morpheus, non tutti confidano in quello che confida lei.

Morpheus: Infatti non c'è nessun obbligo.

[Neo continua la strada per la sua casa.]

 

Kid: C'è una riunione stasera. Ne parlano tutti, un sacco di gente ha paura.

A memoria d'uomo non erano mai attraccate insieme tante navi. È in ballo qualcosa vero? Qualcosa di grosso.

Link: Hey. Non siamo autorizzati a parlare, perciò non chiedere.

 

[Link si stacca dal gruppo e va ad ammirare Zion.]

 

Link: Accidenti. È bello tornare a casa.

[Di nuovo tra Morpheus e Lock]

 

Lock: Mi appellerò al consiglio affinché lei sia rimosso dal suo incarico.

Morpheus: Rientra nelle sue prerogative, comandante.

Lock: Dipendesse da me, capitano, non rimmetterebbe piede su quella nave per il resto dei suoi giorni.

Morpheus: E allora sono felice, che non dipenda da lei.

 

[Entra il Consigliere Hamann]

 

Lock: Consigliere Hamann.

Consigliere Hamann: Comandante.

Consigliere Hamann: Capitano.

Morpheus: Consigliere.

Consigliere Hamann: Il consiglio mi ha pregato di parlare stasera durante il raduno. La presenza della flotta e le voci che si rincorrono devono essere chiarite. La popolazione deve sapere cosa l'aspetta.

Lock: Certo consigliere. Ma mi permetto di suggerirle una certa... discrezione. Alcuni particolari sono delicati, non vorrei generassero il panico.

Consigliere Hamann: Ha ragione, il panico, ora, credo che nessuno lo voglia. Le invece capitano. Lei cosa suggerisce?

Morpheus: La verità. Non ci sarà panico perché non c'è nulla da temere. Il nemico non raggiungerà le porte di Zion.

Consigliere Hamann: Scusi cosa la rende così sicuro.

Morpheus: Consideri il passato, consigliere, e consideri che negli ultimi sei mesi abbiamo liberato più menti che negli ultimi sei anni. Quest'attacco è un gesto disperato. Io penso che la profezia si avvererà e questa guerra finirà.

Consigliere Hamann: Spero abbia ragione capitano.

Morpheus: Ormai non è più questione di speranza, consigliere. È semplicemente questione di tempo.

Link: È la mia fermata. Ci vediamo presto. Non troppo spero. Andiamo Kid. Quei due hanno altro da fare.

 

[Trinity e Neo si guardano negli occhi mentre le porte dell'ascensore si chiudono.]

[Gettano i borsoni per terra e si baciano.]

 

Neo: Pensi quello che penso io?

Trinity: Sì, che questo ascensore è esageratamente lento.

Neo: Quanto dura la ricarica.

Trinity: Ventiquattro massimo trenta ore.

Neo: C'è chi spera tutta una vita di avere una notizia così bella

 

[L'ascensore si ferma e le porte si aprono, ci sono centinaia di persone che stanno aspettando Neo]

[Alcune di loro portano con se dei doni.]

 

Donna abitante di Zion: Neo ti prego, ho un figlio, Jacob, a bordo della Gnosis, per favore veglia su di lui.

Neo: Cercherò.

Donna abitante di Zion 2: Io ho una figlia sulla Icarus.

 

[Neo si rivolge a Tinity che se ne sta andando]

 

Neo: Aspetta.

Trinity: No, è giusto, hanno bisogno di te.

Neo: E io di te.

Trinity: Lo so. C'è tempo.

 

[Neo rimane con la folla.]

Link: Dov'è la mia picc..? Hey!

I due bambini: Ciao zio Link!

Link: Ma tu guarda. Ahahahahahahah!

I due bambini: Ciao zio Link!

Link: Venite qua.

 

[Link prende entrambi i bambini in braccio]

 

Link: Dio come siete cresciuti. Dovreste essere voi a prendermi in braccio.

I due bambini: No. Ma perché.

Link: Sì invece.

Bambino: E va bene.

Link: Giù. Allora, tiratemi su tutti e due insieme.

Bambino: Daccordo.

Link: Uno, due e tre, tiratemi su, sto volandooo, ma che gli dai da mangiare.

Cas: Adesso basta ragazzi, è ora di dormire.

Link: Ahahahahahah, ciao cara.

Cas: Ciao. Sono felice di rivederti.

Link: Anch'io.

Cas: Vacci piano con lei.

Zee: Non preoccuparti per me. È lui quello che rischia.

Cas: Hum. Su, uscite, tutti e due, march.

Link: Ciao.

Cas: Ciao.

 

[Link si avvicina a Zee]

 

Link: Che cosa rischio.

Zee: Ognuna di quelle navi è rientrata molte più volte della Nebuchadnezzar.

Link: Andiamo Zee, questo è un problema superato.

Zee: Sarà superato quando presterai servizio su un'altra nave.

Link: Non posso.

Zee: Perché

Link: Lo sai perché.

Zee: Se Dozer lo avesse saputo come sto non ti avrebbe chiesto di farlo.

Link: Probabile, ma ora è tardi Zee, ho fatto una promessa e certe promesse non puoi non mantenerle.

Zee: No, non è giusto.

Link: Mai detto che lo sarebbe stato. Secondo te a Cas sembra giusto che io sia qui e Tank e Dozer no?

Zee: Ho perso due fratelli su quella nave, Link. Mi fa paura. Ho paura che mi porterà via anche te.

Link: Non succederà

Zee: E come puoi garantirmelo

Link: Grazie a Morpheus. Grazie a quello che mi ha detto questa è la resa dei conti. Presto tutto sarà solo un ricordo.

Zee: Link, Morpheus è fuori di senno.

Link: Non c'è dubbio, ma Tank e Dozer si fidavano di lui e sai che ti dico? Dopo essere stato a bordo e aver visto con questi occhi cosa sa fare Neo... devo riconoscere che comincio anch'io a fidarmi di lui.

Zee: Sii prudente Link.

 

[Link e Zee si abbracciano]

 

Zee: Sii prudente, ti prego.

Kid: È già iniziata?

Donna: Il consigliere recita un'orazione d'apertura

 

[Tutto il popolo di Zion si è riunito in una caverna e sta ascoltando il consigliere Hamann]

 

Consigliere Hamann: Stasera rendiamo onore a questi uomini e a queste donne, a questi nostri soldati, ai nostri guerrieri. Ai mariti, alle mogli, ai nostri fratelli e sorelle, ai nostri figli. E ricordiamo tutti quelli che abbiamo perduto, rendendo poi grazie per tutti quelli che abbiamo ritrovato e che ora sono qui accanto a noi. Ora gradirei che fosse qualcun altro a concludere questa orazione. Uno che non ha un'occasione di parlare qui da lungo tempo, ma sono certo, dirà cose che abbiamo tutti bisogno di sentire.

 

[Dopo una pausa]

 

Consigliere Hamann: La parola a Morpheus.

 

[La folla lo acclama]

 

Morpheus: ZION, Ascoltami. Corrisponde a verità quello che molti di voi hanno sentito dire. Le macchine hanno costituito un'armata e mentre vi parlo si sta avvicinando alla nostra città, questa armata. Credetemi quando vi dico che abbiamo tempi molto duri e difficili davanti a noi, ma se vogliamo prepararci ad affrontarli, dobbiamo prima liberarci delle nostre paure. Io sto qui, adesso, davanti a voi, assolutamente tranquillo. Perché? Perché credo fermamente in qualcosa e voi no? No!

Mi vedete qui, senza il minimo timore, perché mi ricordo, mi ricordo perché sono qui, non grazie al percorso che scorgo davanti a me, ma grazie al percorso che mi sono lasciato alle spalle. Mi ricordo che sono cento anni che combattiamo contro queste... macchine. Mi ricordo anche che sono cento anni che mandano i loro eserciti a distruggerci. E dopo un secolo di guerra senza quartiere, mi ricordo la cosa più importante di tutte: CHE NOI SIAMO ANCORA QUI!

 

[Il boato della folla si fa ancora più rumoroso]

 

Morpheus: Stasera facciamo sí che arrivi un messaggio a quell'armata. Stasera facciamola vibrare questa caverna. Stasera facciamoli tremare questi edifici di pietra, di acciaio, di terra; che ci sentano tutti, dal nucleo del pianeta fino al cielo nero. Stasera ricordiamo loro che capiscano una volta per tutte che questa è Zion e che noi non abbiamo paura!

 

[Morpheus se ne va lasciando la folla. Iniziano le danze.]

 

Niobe: Io mi ricordo. Io mi ricordo che tu sapevi ballare. E mi ricordo che eri... bravino.

Morpheus: Esistono alcune cose a questo mondo, capitano Niobe, che non cambieranno mai.

Lock: Niobe.

Morpheus: Altri invece cambiano.

[Arriva Trinity]

 

Neo: Scusatemi.

 

[Neo va incontro a Trinity e la bacia.]

 

Neo: Mi sei mancata.

Trinity: Sì, lo so.

Neo: Stavo pensando, sono tutti qui.

Trinity: Vieni con me.

 

[Scene della danza di Zion, mentre Trinity e Neo fanno l'amore]

[Neo ripensa al sogno (dove Trinity combatte contro un agente e muore) e si ferma]

 

Trinity: Neo, cosa c'è. Che ti prende. Dai coraggio, dimmelo.

Neo: Trinity...

Trinity: Non aver paura.

Neo: Non posso perderti.

Trinity: Non rischi di perdermi. Questo senti? Mai ti abbandonerò.

 

[Neo la abbraccia]

[Zion si prepara a dormire; si spengono le luci. Morpheus contempla le luci di Zion.]

 

Morpheus: Buonanotte Zion. Riposa tranquilla.

[Nel frattempo nella Matrix: squilla un telefono. Due ribelli sfondano il tetto e precipitano nella stanza del telefono]

 

Bane: Stai bene?

Malachi: Ce la farò. Hai notato quell'agente? Mai visto niente del genere.

Bane: Non importa ora. Ha importanza solo questo.

Bane: Prima tu.

 

[Arriva Smith dopo che Bane ha appeso la cornetta.]

 

Bane: Dio..

Smith: Chiamami pure Smith.

 

[Bane diventa una copia di Smith.]

[Smith aggiusta il nodo della cravatta di Smith/Bane]

 

Smith/Bane: Grazie.

Smith: Prego, è un piacere.

 

[Risquilla il telefono. Smith/Bane lo prende e scompare, come con il compagno prima.]

[Neo si sveglia di soprassalto nel letto, con Trinity al suo fianco che continua a dormire. Senza svegliarla si alza dal letto ed esce. Il consigliere Hamann sopraggiunge.]

 

Consigliere Hamann: Posso farti compagnia?

Neo: Consigliere Hamann

Consigliere Hamann: Non ti voglio disturbare... Se preferisci restare solo.

Neo: No, resti, mi piace avere compagnia.

Consigliere Hamann: Bene, la volevo anch'io. Nottata serena. Regna la calma. A quanto pare dormono tutti saporitamente.

Neo: No, non tutti.

Consigliere Hamann: Io detesto dormire, non dormo mai più di qualche ora. In fondo ho dormito per i primi undici anni della mia vita. Devo recuperare. Tu invece?

Neo: Diciamo che ho difficoltà a prendere sonno.

Consigliere Hamann: È un buon segno.

Neo: In che senso?

Consigliere Hamann: Significa che di fatto sei sempre umano. Hai mai fatto due passi nei sottolivelli logistici?

 

[Neo fa segno di no.]

 

Consigliere Hamann: Mi piace passeggiare di notte. È molto affascinante. Vuoi dargli un'occhiata?

Neo: Sì.

 

[Arrivano nei sottolivelli logistici.]

 

Consigliere Hamann: Quasi nessuno viene qua sotto, a meno che ovvio non ci sia un problema. La gente ragiona così. A nessuno interessa come funziona una cosa finché funziona. A me questo posto piace. E mi piace ricordare che la città riesce a sopravvivere grazie a queste macchine.

Queste macchine ci tengono tutte in vita, mentre altre macchine vengono a distruggerci. È singolare, non trovi? Il potere di dare la vita, e il potere di toglierla.

Neo: Noi abbiamo lo stesso potere.

Consigliere Hamann: Sì, ce l'abbiamo, ma... qua sotto a volte ripenso a tutti quelli ancora collegati a Matrix, e di quando guardo queste macchine, io... non posso non considerare che in un certo senso noi... siamo collegati a loro.

Neo: Ma noi le controlliamo queste macchine, non avviene il contrario.

Consigliere Hamann: Bhé, certo che no, come potrebbero l'idea stessa è una pura assurditá, ma... ti spinge tuttavia a chiederti... cosa è il controllo?

Neo: È la facoltà di spegnere quelle macchine, volendo.

Consigliere Hamann: Giusto. È così, hai fatto centro, quello è il controllo. Se volessimo potremmo farle in mille pezzi, prima però converebbe valutare cosa accadrebbe alle nostre luci, al calore, alla nostra aria...

Neo: Noi dipendiamo dalle macchine e loro da noi, è questo il concetto consigliere?

Consigliere Hamann: No, nessun concetto. Ai vecchi come me non importa imporre il punto di vista. Non serve a niente.

Neo: È per questo che non ci sono giovani nel consiglio?

Consigliere Hamann: Osservazione acuta.

Neo: Perché non mi dice che cos'ha in mente...

Consigliere Hamann: Di questo nostro mondo... tante sono le cose che non capisco. Vedi quella macchina?

Ha qualcosa a che fare con il riciclaggio della nostra scorta acqua e ti assicuro che non ho idea di come funzioni. Il perché invece debba funzionare lo comprendo bene. Non ho la più pallida idea di come tu abbia potuto fare alcune delle cose che hai fatto e fai, ma credo che esista un preciso perché anche per quelle. Il mio augurio è che noi possiamo conoscerlo prima che sia troppo tardi.

[Bussano alla porta di Neo e Trinity. È Trinity ad aprirla.]

 

Trinity: Ballard.

 

[L'uomo fa un cenno di sì con la testa.]

 

Ballard: È qui?

[Trinity apre ancora di più la porta e si vede Neo che sopraggiunge.]

[Ballard si rivolge a Neo]

 

Ballard: Neo, è dell'Oracolo.

 

[Gli consegna un'unitá di memoria.]

 

Neo: È tempo di agire.

Link: Morpheus dice che tutto questo era previsto. Io non lo so, forse la profezia è vera, forse non lo è. Quello che so è che a quella nave serve un operatore e che quell'operatore sono io.

Zee: Lo so.

 

[Zee va a prendere un talismano da dare a Link per proteggerlo.]

 

Link: Zee...

Zee: Link, ti prego, mettitelo.

Link: Non credo a queste cose.

Zee: Ma io sì. Mi ha sempre portato fortuna. Potrebbe portarne anche a te.

Link: Non mi farò ammazzare. te lo prometto. Qualsiasi cosa accada, potrai riabbracciarmi.

Zee: Tu portala sempre. Ti prego. Per me...

Link: D'accordo.

[Smith/Bane si taglia il palmo della mano con un macetino, più volte nello stesso "punto". Sta aspettando Neo, per ucciderlo. Sta'avvicinandosi alle spalle di Neo, ma una voce che chiama lo stesso Neo lo ferma.]

 

Kid: Neo!

Neo: Ma che diavolo... Bane

Neo: Qualcosa non va?

Smith/Bane: No, tutto bene. Sono soltanto venuto ad augurarti... buona fortuna!

 

[E gli stringe la mano.]

 

Neo: Grazie.

Smith/Bane: A presto allora.

 

[Arriva il ragazzo.]

 

Ragazzo: Neo! Ce l'ho fatta, tu vedrai l'Oracolo vero?

Morpheus: Non abbiamo tempo.

Ragazzo: Scusi signore, devo solo dare una cosa a Neo. È un regalo di uno degli orfani. Mi ha fatto giurare che te lo avrei dato prima che partissi. Ha detto che tu avresti capito.

 

[Il ragazzo consegna un panno a Neo, e avvolto in esso si trova un cucchiaio... ]

 

Neo: Grazie.

[Lock irrompe nella stanza del consigliere piuttosto alterato.]

 

Lock: Ho saputo che ha autorizzato la Nebuchadnezzar a salpare.

Consigliere Hamann: Confermo la notizia.

Lock: Consigliere, sono ancora a capo della difesa?

Consigliere Hamann: Ma certo.

Lock: Ho bisogno allora di ogni nave disponibile se vogliamo sopravvivere a quest'attacco.

Consigliere Hamann: Lo so, ha ragione comandante.

Lock: Allora perché ha concesso alla Nebuchadnezzar di andarsene.

Consigliere Hamann: Perché penso che la nostra sopravvivenza non dipenda solo dal numero di navi che possiamo schierare.

[A bordo della Nebuchadnezzar. Neo si appresta ad essere collegato.]

[Trinity bacia Neo]

 

Trinity: Sta' attento.

 

[Neo adesso si trova in un quartiere apparentemente cinese]

[Entra in una stanza, nella quale incontra Seraph]

 

Neo: C'é nessuno?

Seraph: Tu cerchi l'Oracolo.

Neo: Sì, ma tu chi sei.

Seraph: Sono Seraph. Posso portarti da lei, ma prima ti porgo le mie scuse.

Neo: Le tue scuse per cosa?

Seraph: Per questo.

 

[Iniziano a combattare.]

[Dopo un po' Seraph lo ferma con la mano.]

 

Seraph: Bene. l'Oracolo ha molti nemici. Dovevo essere sicuro.

Neo: Di cosa?

Seraph: Che tu fossi l'eletto.

Neo: Avresti potuto chiedermelo.

Seraph: No. Non conosci bene una persona, finché non ci combatti. Seguimi.

 

[Gli fa cenno di seguirlo.]

 

Seraph: Lei ti aspetta.

 

[Non appena Seraph e Neo sono passati da quella porta]

 

Link: Dove sono andati.

Neo: Queste sono backdoors vero? Porte d'accesso segrete.

 

[Seraph fa cenno di sì.]

 

Neo: Come funzionano?

Seraph: Un codice è nascosto nei tamburi. Una posizione apre una serratura.

Un'altra combinazione apre una di queste porte.

Neo: Sei un programmatore?

 

[Seraph fa no con la testa.]

 

Neo: Che cosa sei allora?

 

[Sono arrivati alla porta che lo conduce all'oracolo.]

 

Seraph: Io proteggo quello che ha più importanza.

 

[Apre la porta a Neo che raggiunge l'oracolo. Seraph chiude la porta alle sue spalle.]

 

Oracolo: dai, vieni avanti. Coraggio non ti mordo. Avvicinati su voglio vederti bene.

 

[L'Oracolo si toglie gli occhiali.]

 

Oracolo: Ma guarda la' cosa sei diventato. È sbocciato l'uomo che era dentro di te. Come ti senti?.

Neo: Io...

Oracolo: So' che non riesci a dormire. Vedrò di aiutarti. Dai accomodati, siediti questa volta.

Neo: preferisco restare qui.

Oracolo: Fa' come credi.

 

[Neo si accomoda.]

 

Neo: Mi sono voluto sedere.

Oracolo: Lo so.

Neo: Allora... affrontiamo subito le faccende più ovvie.

Neo: Tu non sei umana, non è vero?

Oracolo: Difficile trovare una faccenda più ovvia di questa.

Neo: Provando ad indovinare direi che sei un programma del mondo delle macchine. E anche lui.

 

[Indicando Seraph].

 

Oracolo: Per adesso vai alla grande.

Neo: Ah, bhé, se questo è vero allora fai parte di questo sistema, sei un altro strumento di controllo.

Oracolo: Prosegui su'.

Neo: E a questo punto la domanda più ovvia diventa... Come posso fidarmi di te.

Oracolo: Bingo. Non c'è dubbio, è un bel dilemma. E la cosa più brutta è che non hai modo alcuno per capire se io sia qui per aiutarti o no. Quindi dipende solo da te. In poche parole, ragazzo mio, devi decidere se accettare quello che io ti dirò, o rifiutare.

 

[L'Oracolo offre a Neo un "dolcetto", molto somigliante ad una "pillola rossa"]

 

Oracolo: Dolcetto?

Neo: Tu sai già se l'accetterò, vero?

Oracolo: Se non lo sapessi bell'oracolo sarei.

Neo: Ma se sai già la risposta come posso fare una scelta.

Oracolo: Perché non sei venuto qui per fare una scelta. La scelta l'hai giá fatta. Sei qui per conoscere le ragione per cui l'hai fatta.

 

[Neo prende il dolcetto.]

 

Oracolo: Credevo che a questo fossi arrivato ormai.

Neo: Tu perché sei qui.

Oracolo: Per la stessa ragione. Sono golosa di dolci.

Neo: Ma perché ci aiuti.

Oracolo: Siamo tutti qui per fare quello che tutti dobbiamo fare qui. A me interessa una cosa sola, Neo, il futuro, e credimi io so che il solo modo per raggiungerlo è insieme.

Neo: Ci sono altri programmi come te?

Oracolo: No, no, non come me. Ma... guarda, vedi quegli uccelli? Ad un certo punto un programma fu creato per dirigerli. Un programma fu creato per gestire e disciplinare alberi e vento, alba e tramonto, programmi che girano ovunque intorno a te, quelli che funzionano, che fanno ciò per cui sono stati creati, sono invisibili, potresti perfino credere che non esistano, per gli altri invece, beh. Senti parlare di loro di continuo.

Neo: Io non ne ho mai sentito parlare.

Oracolo: Oh ma sì dai. ogni volta che qualcuno ti ha detto di aver visto un fantasma, o un angelo... Ogni storia che hai sentito che parlava di vampiri, di licantropi o di alieni, era il sistema che assimilava invece un programma che stava facendo qualcosa che non avrebbe dovuto fare.

Neo: Programmi che crackano programmi. Perché?

Oracolo: Hanno le loro ragioni, ma... di solito un programma sceglie l'esilio quando rischia la cancellazione.

Neo: E perché dovrebbe essere cancellato?

Oracolo: Magari perché è difettoso o perché un programma migliore viene creato per rimpiazzarlo. Capita continuamente. E quando avviene un programma può scegliere se nascondersi quaggiù o tornare alla sorgente.

Neo: Al mainframe delle macchine.

Oracolo: Sì. Dove tu devi andare. Dove finisce il cammino dell'eletto. In sogno l'hai vista spesso non è vero? Una porta fatta di luce.

 

[Neo accenna ad un sì.]

 

Oracolo: Cosa accade quando passi per quella porta?

Neo: Vedo Trinity... e succede qualcosa... qualcosa di brutto... lei inizia a cadere... e poi mi sveglio.

Oracolo: Tu la vedi morire?

Neo: No.

Oracolo: Tu hai la veggenza ora, Neo. Stai osservando un mondo senza tempo.

Neo: E perché non posso vedere quello che le succede.

Oracolo: Non possiamo mai vedere al di la' delle scelte che non ci sono chiare.

Neo: Stai dicendo che devo scegliere se Trinity deve vivere o morire?

Oracolo: No. Tu hai giá operato la tua scelta. Adesso la devi comprendere.

 

[Neo scuote la testa.]

 

Neo: No. No, non lo posso fare. Non voglio.

Oracolo: Lo devi fare.

Neo: Perché.

Oracolo: perché sei l'Eletto.

Neo: E se non ci riesco? Che succede se fallisco?

Oracolo: Allora Zion cadrà, Neo.

 

[Seraph mette una mano sulla spalla sinistra dell'oracolo.]

 

Oracolo: il nostro tempo è scaduto. Ascoltami Neo, tu puoi salvare Zion se raggiungi la sorgente ma per farlo ti serve il fabbricante di chiavi.

Neo: Il fabbricante di chiavi?

Oracolo: Sì, è scomparso molto tempo fa, ma non sapevamo che fine avesse fatto fino ad oggi. È tenuto prigioniero da un sogetto alquanto pericoloso, un altro programma,

uno di quelli più antichi, il suo nome è Merovingio. Non mollerà l'osso facilmente.

Neo: Che cosa vuole.

Oracolo: Che cosa vogliono tutti gli uomini di potere? Maggior potere.

 

[L'Oracolo consegna a Neo un foglietto, nel quale c'è scritto qualcosa]

 

Neo: Non mollare. Fatti trovare li al momento giusto, e forse avrai una chance.

Seraph:: Dobbiamo andare.

Oracolo: insomma ogni volta che ci incontriamo, noi due, io ho da darti solo brutte notizie; mi dispiace sai, non immagini quanto, e per quello che vale, sappi che io credo in te, ciecamente.

 

[L'Oracolo si avvicina a Neo.]

 

Oracolo: Auguri ragazzo.

 

[Si allontana con Seraph, verso la stessa porta dalla quale sono entrati prima lo stesso Seraph con Neo.]

[Appena la porta si è chiusa, appare Smith.]

 

Smith: Signor Anderson... ha ricevuto il mio pacchetto?

Neo: Sì.

Smith: Oh, bene

 

[Sulla Nebuchadnezzar]

 

Morpheus: Smith...

Link: Chiunque sia non lo rilevo come agente.

Smith: Sorpreso di vedermi?

Neo: No. [Indossa gli occhiali da sole.]

Smith: Allora ne è coscente.

Neo: Di cosa?

Smith: Della nostra connessione. non mi è ancora del tutto chiaro cosa ci sia capitato, probabilmente una parte di lei è rimasta impressa su di me come quando si soprascrive o si duplica, ma a questo punto è irrilevante quello che importa è che qualunque cosa sia accaduta è accaduta per una ragione.

Neo: E quale sarebbe questa ragione?

Smith: io l'ho uccisa Signor Anderson, l'ho vista agonizzare, con una certa soddisfazione non lo posso negare. C'è stato un imprevisto poi. Un evento che io davo per impossibile ma che comunque si è verificato... Lei ha distrutto me, Signor Anderson. In seguito conoscendo le regole io sapevo bene quello che avrei dovuto fare, ma non

l'ho fatto. Non ci sono riuscito, mi sentivo... obbligato a restare. Obbligato a disobbedire. E adesso come vede, mi trovo qui per colpa sua

Signor Anderson, per colpa sua non sono neanche più un agente di questo sistema. Per colpa sua ora sono scollegato, sono cambiato, un uomo

nuovo, potremmo dire uguale a lei, apparentemente libero.

Neo: Congratulazioni.

Smith: Grazie. [Pausa] Ma... Come lei ben sa, le apparenze possono ingannare il che riporta la nostra conversazione alla ragione per cui siamo qui. Noi non siamo qui perché siamo liberi, siamo qui perché non siamo liberi. Di sottrarsi a questo dato di fatto non c'è ragione. Nel negarlo non c'è scopo perché sappiamo entrambi che senza scopo noi non esisteremmo.

Smith 2: È lo scopo ad averci creati.

Smith 3: È lo scopo che ci connette.

Tutti gli Smith Insieme: Lo scopo che ci motiva. Che ci guida. Che ci spinge. È lo scopo che stabilisce. Lo scopo che ci vincola. Noi siamo qui per colpa sua, Signor Anderson. Siamo qui per togliere a lei quello che lei ha cercato di togliere a noi.

 

[Smith attacca Neo per duplicarsi nuovamente]

 

Smith: Lo scopo.

 

[Sulla Nabuccodonosor Neo si agitando sulla poltrona]

 

Trinity: Che gli prende, dimmelo.

Link: Non lo so.

 

[Si ritorna a Neo]

 

Smith: Sì. Così, presto sarà tutto finito.

 

[Neo riesce a sopraffare la "scrittura" di Smith e inizia il combattimento]

[Una passante vede il combattimento e un agente prende il suo posto. Smith lo ferma.]

 

Agente Jackson: Tu.

Smith: Ti ricordi di me? Me me me

 

[Smith per mezzo dell'agente Jackson si duplica nuovamente]

 

Jackson/Smith: Ci sono anch'io.

 

[Entrambi gli Smith si uniscono alla lotta.]

[Smith dopo esser stato colpito, rialzandozi si accorge che i suoi cloni non sono sufficenti]

 

Smith: Ancora.

 

[Altri Smith sopraggiungono sul luogo del combattimento]

[Neo viene fermato da uno Smith e prontamente tutti vanno sopra a Neo.]

 

Smith: È inevitabile.

 

[Sulla Nebuchadnezzar]

 

Trinity: Avanti, vieni via.

[Neo si rialza scagliando in tutte le direzioni gli Smith. Prontamente prima che lo soppraffalgano, Neo prende il volo. Gli agenti si guardano tra loro e se ne vanno.]

 

[Nebuchadnezzar]

 

Trinity: Stai bene?

 

[Neo accenna di sì.]

 

Morpheus: Era Smith?

Neo: Sì.

Morpheus: Quindi ora ce nè più di uno.

Neo: Molti di più.

Link: Ma come è possibile.

Neo: Non lo so. Ha trovato chissà come il modo di duplicarsi.

Morpheus: È questo che ti stava facendo?

Neo: Non lo so cosa stesse facendo, ma so cosa ho provato.

Trinity: Cosa?

Neo: Mi è sembrato di tornare in quel corridoio... mi sono sentito morire.

[Zion]

[Tutti i capitani delle navi sono riuniti in consiglio]

 

Lock: Le macchine scavano gallerie per eludere le difese. Ma io credo che vogliano raggiungere alcune tubazioni per assumere il controllo. Questi punti di intersezione sono nevralgici, perché qui loro saranno vulnerabili al nostro contrattacco. Sebbene qualcuno sostenga che questo è lo stesso genere d'attacco da cui ci siamo difesi per anni esorto il consiglio a guardare in faccia la realtà: questa è la minaccia diretta più grave mai fronteggiata, e se non reagiremo, adeguatamente, non sopravviveremo.

Consigliere Dillard: Comandante Lock, il cons