MATRIX REVOLUTIONS
[Nave Hammer: Posto di controllo]
AK: Ancora niente signore, nessun segno di Niobe e di Ghost, solo pillole azzurre.
Mauser: Ci connettiamo per contattarli.
Roland: Lasciamo perdere, sento che sarebbe inutile.
Mauser: Allora torniamo a casa?
Roland: No, se quella nave non è fuori uso ci serve.
Mauser: Sapevo che l'avrebbe detto...
Roland: Setaccia ogni condotto, galleria o fenditura conosciuta, cerca il più lontano possibile e il prima possibile.
AK: Capitano i canali sono pieni di seppie.
Roland: Allora prima li troviamo meglio è.
[Nave Hammer: Infermeria.]
[Neo è sdraiato privo di sensi, accanto Trinity veglia su di lui. Sull'altro lettino c'è Bane, privo di sensi anche lui. Arriva Maggie]
Maggie: Da segni?
Trinity: No. Lui come sta? [Riferito a Bane]
Maggie: Lui sta bene, almeno finché non si sveglia
Trinity: Che vuoi dire?
Maggie: Il capitano vuole fargli delle domande, spero che lui abbia buone risposte. Vedi questi tagli? sembra che se li sia fatti da solo.
Trinity: E perché?
Maggie: Delirium tremens... non lo so. ma come ti ho detto deve dare delle spiegazioni.
[Nave Hammer: Posto di controllo]
Morpheus: Roland, vorrei fare un'altra ricerca dentro Matrix.
Roland: Di cosa?
Morpheus: Di Neo
AK: Come può stare dentro Matrix, non è in connessione.
Morpheus: Fallo per me.[Roland annuisce e AK comincia la ricerca]
[Nave Hammer: Infermeria]
Maggie: C'è una cosa poi che mi stupisce.
Trinity: Cosa?
Maggie: I suoi parametri neurali non sono di quelli di uno che è in coma, la cosa strana è che parametri analoghi li vedo di continuo...
Trinity: Dove?
Maggie: Li ha chi è collegato.
[Nave Hammer: Posto di controllo]
AK: Diagramma piatto, niente. Li non c'è.
Colt: Signore ho delle stime.
Roland: Quanto resta.
Colt: In base alla velocità e al percorso le macchine dovrebbero essere a Zion tra circa 20 ore.
AK: Dio santo, niente.
Roland: D’accordo mettiamoci all'opera presto, AK vai di sopra alla oleografica, Mauser cannoni di poppa e di prua pronti in qualsiasi momento, e tu assicuraci il massimo risparmio di energie.
Colt: Si signore.
[Si sente un segnale di chiamata, nelposto di controllo.]
Link: Hey... hey hey, una chiamata.
Roland: Cosa?
Link: Operatore... [Link guarda Morpheus] è Seraph. [e gli passa l'auricolare]
Seraph: Ho un messaggio dell'Oracolo, dovete venire con urgenza!
[Vediamo Neo che si sveglia, è sdraiato per terra e una bambina lo sta osservando. Si trova in una stazione del treno tutta bianca, chiamata Mobil Ave.]
Sati: Buon giorno.
Neo: Tu chi sei?
Sati: Io mi chiamo Sati, tu sei Neo. Mi padre dice che non dovresti essere qui, dice che ti sei perso. Ti sei perso Neo?
[Neo si alza a sedere.]
Neo: Dove mi trovo?
Sati: Questa è la stazione del treno.
Neo: Non è dentro Matrix?
Sati: No, li dove va il treno e dove andiamo noi, ma li tu non ci puoi venire.
Neo: Perché no?
Sati: Perché lui non vuole.
Neo: Lui chi?
Sati: L'uomo del treno. Non mi piace tanto, ma mio padre dice che dobbiamo fare esattamente quello che dice, altrimenti quello ci lascia qui per tutti i secoli dei secoli.
[Cambio scena. Si apre un ascensore, escono Seraph, Trinity e Morpheus, stanno percorrendo un corridoio che li porterà dall'oracolo.]
[Entrano nella casa e trovano l'Oracolo seduto sul divano. Il suo aspetto è cambiato.]
Oracolo: Morpheus, Trinity grazie di essere venuti.
[Trinity e Morpheus si guardano.]
Oracolo: Una cosa che ho imparato in questi anni è che le cose non vanno mai a finire nel modo che tu vorresti.
Trinity: Tu chi sei?
Oracolo: Io sono l'Oracolo.
[Trinity e Morpheus si guardano nuovamente.]
Oracolo: Vorrei ci fosse una spiegazione, ma non c'è. Questa cosa è successa e mi dispiace, mi dispiace non potervi offrire la consueta immagine di me, ma non è più possibile.
Trinity: Il motivo?
Oracolo: Ho fatto una scelta, e quella scelta mi è costata più di quanto io volessi.
Morpheus: Quale scelta?
Oracolo: Aiutare voi, consigliare Neo, ora dato che il vero banco di prova di una scelta è dover rifare la stessa scelta sapendo già quanto ci verrebbe a costare, devo dire che sono abbastanza contenta della mia tant’è che eccomi qua pronta a regalare consigli.
Trinity: Sai dirmi dove si trova Neo?
Oracolo: E’ intrappolato in una specie di Limbo tra questo mondo e il mondo delle macchine, è un sito sotto un programma chiamato L'uomo del treno, lui lo usa per contrabbandare programmi in entrata ed in uscita da Matrix, se lui dovesse scoprire dove è Neo prima di voi ho paura che le nostre prossime scelte diventerebbero difficili.
Trinity: Perché?
Oracolo: A causa della persona per cui l'uomo del treno lavora.
Morpheus: Il Merovingio.
Oracolo: Ha messo una taglia sulle vostre teste, vi dovrete muovere con estrema prudenza. Seraph sa come e dove trovare l'uomo del treno, verrà con voi. Per anni è stato qui a proteggere me, mi auguro che possa fare lo stesso con voi
Seraph: Prego, seguitemi.
[Seraph e Trinity si voltano per uscire, Morpheus rimane perplesso di fronte all’Oracolo]
Morpheus: Oracolo.
Oracolo: Lo so Morpheus, lo so.. lo vedo che sei pieno di dubbi e ottenebrato dall'incertezza.
Morpheus: Dopo tutto quello che abbiamo passato, come puoi pensare che ti creda ancora.
Oracolo: Infatti, io mi aspetto solo quello che ho sempre pensato, e cioè che tu prenda in autonomia la tua decisione, che tu mi creda o no. Io posso soltanto dirti che il tuo amico è in pericolo, e che ha bisogno del tuo aiuto, a bisogno dell'aiuto di tutti noi.
[Nella Stazione del Treno.]
Sati: Tu vieni da Matrix?
Neo: Si, no, ne ho fatto parte.
Sati: Perché te ne sei andato?
Neo: Ho dovuto.
Sati: Anch’io ho dovuto abbandonare la mia casa.
Rama-Kandra: Sati vieni qui tesoro, lascia quel signore in pace.
Sati: Si papà.
[La bambina va verso suo padre, Neo si alza e la segue.]
Rama-Kandra: La perdoni, lei è molto curiosa.
Neo: Io la conosco...
Rama-Kandra: Si, ero nel ristorante del francese, mi chiamo Rama-Kandra, lei è mia moglie Kamala, mia figlia Sati. Siamo onorati di conoscerla
Neo: Voi siete programmi?
Rama-Kandra: O si, io sono il sistema operativo di una centrale elettrica di un impianto di riciclaggio e mia moglie è programmatrice di software interattivi,
ha grande creatività.
Kamala: Che cosa fa qui? Non è suo posto questo.
Rama-Kandra: Kamala. Signore le domando scusa, mia moglie è molto diretta
Neo: Non fa niente, tanto non ho risposta, non so neanche questo che luogo sia
Rama-Kandra: Questo luogo non è da nessuna parte, è accavallo tra il vostro mondo e il nostro.
Neo: Chi è l'uomo del treno?
Rama-Kandra: E’ uno che lavora per il francese.
Neo: Chissà perché non mi meraviglia
Rama-Kandra: Il francese è uno che non dimentica, ed è uno che non perdona
Neo: Lo conosce?
Rama-Kandra: Conosco solo quello che devo spere, so che se uno deve portare qualcosa dal nostro mondo al vostro contravvenendo alle regole, costui deve rivolgersi al francese.
Neo: E lei sta facendo questo?
Kamala: Rama ti prego.
Rama-Kandra: Non voglio essere scortese Kamala, potrebbe non rivedere un'altro volto per il resto della sua vita
Neo: Mi scusi [rivolto alla donna] non è tenuto a rispondermi
Rama-Kandra: No nessun problema, la risposta è semplice.
[Rama-Kandra guarda sua figlia.]
Rama-Kandra: voglio molto bene a mia figlia, trovo che sia la cosa più bella che abbia visto in vita mia, ma nel posto in cui veniamo non è sufficiente, ogni programma che viene creato deve avere uno scopo e se non ce l'ha viene cancellato, sono andato dal francese per salvare mia figlia.
[Neo li guarda con un aria strana.]
Rama-Kandra: Cos'è? Non ne è convinto?
Neo: No, è che non avevo mai...
Rama-Kandra: Sentito un programma parlare d'amore?
Neo: Si, è... un'emozione umana.
Rama-Kandra: No, è una parola, l'importante è l'interazione che la parola comporta. Vedo che lei è innamorato, sa dirmi cosa sarebbe pur di mantenere viva tale interazione?
Neo: Darei tutto.
Rama-Kandra: Allora forse la ragione per cui lei è qui non è molto diversa dalla mia.
[Seraph, Trinity e Morpheus sono su di un treno alla ricerca dell'uomo del treno.]
Seraph: E’ lui.
[L'uomo del treno li vede, si alza in piedi e tira fuori una pistola.]
L'uomo del treno: Indietro... lontani da me!
Seraph: Non cerchiamo guai.
L'uomo del treno: Vi ho detto di stare lontani da me!
Seraph: Ci serve il tuo aiuto.
L'uomo del treno: Non vi posso aiutare, nessuno può aiutarvi!
[Tira il freno di emergenza e corre fuori, i tre lo rincorrono, arrivato ad un'altra fermata si ferma e gli spara contro. Seraph, Trinity e Morpheus sono costretti a ripararsi dietro dei pilastri. L'uomo del treno consulta gli orologi e vediamo arrivare un treno.]
Seraph: Oh no.
[L'uomo del treno gli spara ancora contro, corre verso il treno, ma prima che Seraph riesca a fermarlo, con un salto passa dall’altra sponda della stazione, un attimo prima che il treno passi.]
[Dopo che tutti i vagoni sono passati, Seraph, Trinity e Morpheus si accorgono, osservano l'altra sponda della stazione, che non c'è traccia del l'uomo del treno.]
Seraph: Diavolo.
[Nella Mobil Ave intanto, Rama-Kandra consulta l'orologio che segna le 6:10]
Neo: A che ora arriva il treno?
Rama-Kandra: E’ già in ritardo... L'uomo del treno non tarda mai.
Neo: Crede che questo ritardo dipenda da me?
Rama-Kandra: Non saprei dirle, chi le sa queste cose, solo l'Oracolo
Neo: Conosce l'Oracolo?
Rama-Kandra: Tutti conoscono l'Oracolo, l'ho consultato prima di rivolgermi al francese, mi ha promesso di occuparmi di Sati dopo il nostro addio
Neo: Addio? Non restate con lei?
Rama-Kandra: Non è possibile, il nostro accordo con il francese è per nostra figlia solamente. Mia moglie e io torneremo nel nostro mondo.
Neo: Perché?
Rama-Kandra: E’ il nostro Karma
Neo: Lei crede nel Karma?
Rama-Kandra: Karma è una parola come amore, un modo di dire, che cosa ci sto a fare qui. Io non ce l'ho con il mio Karma, gli sono grato anzi, grato per la mia meravigliosa moglie, e la mia bellissima figlia. Sono doni, ed io per onorarli farò il possibile.
[Si sente il rumore del treno.]
Sati: Papà il treno!
Rama-Kandra: Si, prendi la borsa, svelta.
Neo: Posso portargliela io?
Rama-Kandra: Certo.
[Il treno si ferma ed esce L'uomo del treno.]
L'uomo del treno: Svelti che faccio tardi!
[I tre entrano sul treno, Neo che li segue viene bloccato da L'uomo del treno.]
L'uomo del treno: Tu chi sei?
Rama-Kandra: Lui è un nostro amico.
Kamala: Rama!
L'uomo del treno: Io ti conosco! Ecco quello che volevano!?
Neo: Riportami fuori, ti darò quello che vuoi
L'uomo del treno: Ohhh.
Neo: In un modo o nell'altro, io salirò su quel treno.
L'uomo del treno: Oh no no no, tu rimarrai qui finche il Merovingio non dirà il contrario, e se lo conosco, tu resterai qui dentro per molto molto tempo.
Neo: Non voglio farti del male.
L'uomo del treno: Non vuoi capire, è? Questo posto l'ho creato io, qua si fa quello che dico io... quaggiù le faccio io le minacce.
[L'uomo del treno sferra un pugno a Neo e lo fa sbattere contro la parete della stazione.]
L'uomo del treno: Quaggiù sono io che comando! Salite se non volete restare con lui.
[Anche Rama-Kandra sale sul treno.]
Rama-Kandra: Mi dispiace.
[Si chiudono le porte e il treno parte.]
[In macchina.]
Seraph: Dobbiamo tornare dall'Oracolo, lei saprà cosa fare.
Trinity: No! Sappiamo anche noi cosa fare.
[Nella stazione, Neo scende sui binari e comincia a correre nella direzione in cui è andato via il treno, ma esce dalla parte opposta, ritrovandosi così, nel punto di partenza.]
Neo: Accidenti!
[Siamo nel parcheggio dell'Hel Club del Merovingio, due donne escono da un auto ed entrano nell'ascensore, delle guardie che controllano ingresso vedono apparire dall’oscurità, Seraph.]
Membro Del Gruppo Q-Ball #1: Non ci posso credere.
Membro Del Gruppo Q-Ball #2: Merda è senza ali.
Membro Del Gruppo Q-Ball #1: Ci sono, tu vuoi morire, suicidarti.
Seraph: Voglio solo parlare con lui.
Membro Del Gruppo Q-Ball #1: Se vuoi entrare c'è un unico modo, camminare sul mio cadavere.
[Gli punta la pistola in faccia.]
Seraph: Con molto piacere.
[Escono allo scoperto, anche Trinity e Morpheus che insieme a Seraph hanno la meglio su le tre guardie. Entrano nell'ascensore, Seraph preme un pulsante con su scritto “hell”.]
Seraph: Non si può entrare armati nel Club, appena usciti dall'ascensore troveremo una guardarobiere e se avremo fortuna, un uomo addetto al disarmo
Trinity: E se non avremo fortuna?
Seraph: Molti più uomini.
[Si apre l'ascensore e ci sono 5 uomini.]
Guardarobiere: Volete lasciare... o mio dio!
[Morpheus la spinge dentro l'ascensore e questo si chiude. Comincia la sparatoria e gli uomini del Merovingio camminano sul tetto.]
[Gli uomini del Merovingio vengono eliminati. Seraph, Trinity e Morpheus entrano nel Club. Il Merovingio è seduto su di un divano con Persephone e si accorge di loro.]
Merovingio: Ma che diavolo? [ride] roba da non credersi.
[Si alza in piedi e si rivolge al DJ.]
Merovingio: Hey hey!
[Il DJ spenge la musica.]
Merovingio: Il figliol prodigo è infine tornato a casa. L'ange sans ailes (l'angelo senza ali). Sei venuto qui per riscuotere la taglia Seraph? (ride) Dimmi, quanti proiettili ci sono in quelle armi, io non lo so ma non credo che ne abbiate abbastanza.
Seraph: Siamo venuti a parlare.
Merovingio: A si, chissà le cose che avrete da dire, e avete lottato, e siete scesi all'inferno per esprimervi. Va bene, ma faremo a modo mio. Buttate a terra le armi e vi prometto che vi farò uscire di qui sani e salvi.
Seraph: Vale per tutti e tre?
Merovingio: Ma certo certo si, è ovvio signori.
[I tre si fanno disarmare e salgono di sopra, nel privè del Merovingio.]
Merovingio: Quelle bonne surprise, n'est ce pas? (Che bella sorpresa, non è vero?). Chi poteva immaginare che ci saremmo rivisti tanto presto dopo il nostro ultimo burrascoso incontro, il fato avvolte è generoso, e dato che sei stato tu mio piccolo giuda a riportarmeli qui, sono autorizzato a pensare che la nostra indovina si sia trovata un'altro guscio?! Notizia irritante, ma che non giunge inaspettata. Che dire, mi auguro che tragga giovamento dalla lezione ricevuta e che abbia imparato che non c'è azione senza conseguenze. Se tu oggi porti via qualcosa a me, oggi stesso ne pagherai il prezzo.
Seraph: Sai perché siamo qui?
Merovingio: (ride) Andiamo che razza di domanda è, certo che lo so, è il mio mestiere sapere qualcuno definirebbe il vostro ritorno una coincidenza, io no, sono curioso però di capire come, sia sorto il problema, ne avete idea?
Trinity: No.
Merovingio: No? non avrei detto, apposta è sempre meglio chiedere.
Morpheus: Vogliamo proporti un accordo.
Merovingio: Mhh mhh, il pensiero sempre rivolto agli affari, ah Morpheus? ah bene, io ho qualcosa che vi interessa, ma per fare un accordo voi dovete avere qualcosa che a me interessa giusto? e curiosamente c'è qualcosa che io vorrei qualcosa che desidero dal giorno in cui sono arrivato qui e che dicono non può essere preso, ma può solo essere dato.
Morpheus: Che cosa?
Merovingio: Gli occhi dell'oracolo. (ride) Vi ho già spiegato che non si sfugge alle leggi naturali dell'universo è quella natura che vi ha riportati da me, dove qualcuno vede coincidenza io vedo conseguenza dove altri vedono rischio, io vedo un costo... portatemi gli occhi dell'Oracolo, e io vi restituirò il vostro salvatore. A me sembra un accordo tutto sommato ragionevole. Oui? no?
Trinity: Io non ho tempo da perdere!
[Inizia uno scontro con gli uomini del Merovingio, che si interrompe al momento che Trinity punta la pistola alla testa del Merovingio.]
[I partecipanti allo scontro, si puntano una pistola a vicenda.]
Trinity: Vuoi fare un accordo? Te ne propongo uno. Tu ora mi dai Neo o moriremo tutti. Tutti quanti, seduta stante.
Merovingio: Che interessante offerta, sei veramente disposta a dare la vita per quell’uomo?
[Trinity carica la pistola.]
Trinity: Scommetti?
Persephone: Lo farà, e se è necessario ci ucciderà tutti quanti. E’ innamorata!
Merovingio: E’ sorprendente quanto il modello comportamentale dell'amore sia simile a quello della demenza.
Trinity: E’ scaduto il tempo, cosa decidi Merovingio?
[La scena passa nella metropolitana, Neo è seduto su di una panchina.]
Neo: E va bene, se sei arrivato qui, dovresti poterne uscire.
[Chiude gli occhi e vede delle tubature metalliche scorrere velocemente, intanto arriva il treno.]
[Gli va vicino e dalla porta esce Trinity. I due si abbracciano e si baciano.]
[Vediamo i tre in macchina, Morpheus telefona.]
Morpheus: Sei pronto per noi?
Link: Quasi signore, è tutto molto obsoleto qui, stiamo lavorando. Avete trovato Neo?
Morpheus: Non lo vedi?
Link: No signore, distinguo qualcosa ma non so dirle cos'è.
[Neo osserva dal finestrino Matrix.]
Neo: Non me ne posso andare, devo vedere l'Oracolo.
Trinity: Adesso?
Neo: E’ la mia ultima possibilità.
[Casa dell'Oracolo. L'Oracolo e Sati stanno preparando dei biscotti in cucina.]
Oracolo: Ecco fatto, il segreto è questo, bisogna usare le mani.
Sati: Perché?
Oracolo: I biscotti come ogni cosa richiedono amore.
[Entra Neo nella cucina.]
Sati: Neo!
Oracolo: Speravo tanto di finirli prima che tu arrivassi Neo, beh pazienza. Sati non è ancora ora di infornarli, porta questo da Seraph e aspettatemi
Sati: Va bene... sono contenta che sei uscito.
Neo: Anch’io.
Oracolo: Allora, mi riconosci Neo?
Neo: Beh, in parte.
Oracolo: Certo, è logico che sia così, alcuni bit li perdi, altri ti restano, io stessa non mi riconosco quando mi guardo allo specchio ma, sono ancora golosa di dolci.
[Tira fuori una caramella rossa, e la offre a Neo.]
Neo: No grazie.
Oracolo: Ti ricordi come eri la prima volta che hai varcato la mia porta? Teso come una corda di violino. Adesso invece guardati, sei riuscito a sorprendermi Neo, e continui a farlo.
Neo: Mi hai fatto qualche sorpresa anche tu.
Oracolo: Mi auguro di averti aiutato.
Neo: Mi hai aiutato ad arrivare fin qui, ma la mia domanda è... Perché? L'obbiettivo quale è? e quando finirà.
Oracolo: Non lo so.
Neo: Non lo sai, o non vuoi dirmelo?
Oracolo: Te l'ho già spiegato, nessuno riesce a vedere aldilà di una scelta che non gli è chiara, e intendo proprio nessuno.
Neo: Quale scelta?
Oracolo: Non ha importanza, è una mia scelta... io ho da operare le mie come tu le tue.
Neo: E questo comprende quali cose dirmi e quali non dirmi.
Oracolo: Assolutamente no.
Neo: Allora perché non mi hai parlato dell'Architetto, perché non mi hai detto delle altre Zion e degli altri Eletti prima di me, perché non mi hai detto la verità?
Oracolo: Non era il momento di dirtela.
Neo: E chi ha deciso che non era il momento?
Oracolo: Lo sai chi.
[E con lo sguardo gli indica la scritta sopra la porta “Temet Nosce” (Conosci te stesso), Neo si volta a guardare.]
Neo: L'ho deciso io. Allora credo sia arrivato il momento di sapere qualche altra cosa.
Oracolo: Lo credo anch’io.
[l'Oracolo si accende una sigaretta.]
Neo: Dimmi come ho separato la mia mente dal mio corpo senza la connessione, dimmi come ho fermato quattro sentinelle col pensiero, dimmi cosa sta succedendo dentro di me.
Oracolo: Il potere dell'eletto trascende questo nostro mondo, un potere enorme che si estende da qui al luogo dal quale egli proviene.
Neo: E cioè?
Oracolo: La sorgente. Questo hai avvertito incontrando quelle sentinelle, ma non eri ancora pronto, saresti dovuto morire, ma a quanto pare non eri pronto neanche per questo.
Neo: A sentire l'Architetto se io non tornassi alla sorgente, Zion stanotte verrebbe distrutta.
Oracolo: Ah per favore, sicuramente tu e io non vediamo aldilà delle nostre scelte, ma quel uomo non vede aldilà di nessuna scelta.
Neo: Perché no?
Oracolo: Perché non è in grado di comprenderle, gli sono estranee, per lui sono soltanto variabili di una equazione una alla volta ciascuna variabile va calcolata quindi riconteggiata, questo è il suo scopo bilanciare l'equazioni
Neo: Il tuo scopo quale è?
Oracolo: Io lo devo sbilanciare.
Neo: Perché? Che cosa vuoi?
Oracolo: Io voglio la stessa cosa che vuoi tu, Neo e per ottenerla sono pronta a qualsiasi sacrificio.
Neo: La fine della guerra.
[L’ Oracolo annuisce.]
Neo: Un giorno allora finirà?
Oracolo: In un modo o nell'altro avrà termine.
Neo: E Zion potrà essere salvata?
Oracolo: Mi spiace io non ho la risposta a questa domanda ma, se la risposta esiste, c'è solo un posto in cui potrai averla
Neo: Dove?
Oracolo: Tu sai dove. Se però tu non riuscirai a trovarla, allora ho paura che non ci sarà un domani per nessuno di noi.
Neo: Che cosa significa?
Oracolo: Al mondo tutto quello che ha un inizio, ha anche una fine. Vedo avvicinarsi la fine, vedo scendere l'oscurità, vedo la morte e tu sei l'unico che può contrastarlo.
Neo: Smith!
[L'Oracolo annuisce.]
Oracolo:Molto presto, egli avrà potere sufficiente per distruggere il mondo e temo che non si fermerà li, non ha freno, non si fermerà finché non ci sarà rimasto niente.
Neo: Ma lui chi è?
Oracolo: Lui è te. E' il tuo opposto, il tuo negativo, il risultato dell'equazione che tenta di bilanciare se stessa.
Neo: E se non riuscissi a fermarlo?
Oracolo: In un modo o nell'altro Neo, questa guerra è destinata a cessare. Stanotte il destino di entrambi i mondi sarà nelle tue mani, se fallirai sarà nelle sue...
[Siamo sulla Hammer e vediamo risvegliarsi Bane, e scollegare Neo.]
Trinity: Come ti senti? Stai bene?
[Neo annuisce, si volta intorno e vede che tutto l'equipaggio è di fronte a lui.]
Neo: Mi ci vuole tempo [Si alza e se ne va.]
Roland: Ti pareva.
Maggie: Capitano Roland.
Roland: Che c'è Maggie?
Maggie: Bane signore, ora è cosciente.
Roland: Bene, avremo delle risposte.
[Cucina dell'Oracolo, L'Oracolo e Sati stanno sfornando biscotti.]
Oracolo: Mhh adoro questo profumo, so già che mi mancherà.
[Arriva Seraph.]
Seraph: Oracolo.
Oracolo: Lo so, lo so... Sati, gioia, prendi questi biscotti e vai con Seraph
Sati: Posso tornare, mi piacerebbe tornare.
Oracolo: Sarei contenta anch’io.
Sati: Allora ci vediamo domani.
Oracolo: Lo spero gioia, lo spero tanto.
[Vediamo aprire la porta del palazzo e cominciano ad entrare gli Smith. Sati e Seraph vanno verso l'ascensore, ma non funziona. Tutte le luci del corridoio si spengono.]
Sati: Ho paura Seraph.
Seraph: Vieni.
[Escono nelle scale e vedono salire i vari cloni di Smith, allora rientrano si ascondono dentro un appartamento... ma si sente aprire la porta.]
Sati: Ci sta ancora seguendo.
[Si apre la porta ed entrano tanti Smith.]
Smith: Bene bene, ne è passato di tempo, uno spettro sfuggente, della caccia che ti davo ho questo ricordo.
Seraph: Ti ho già battuto in passato.
Smith: E’ verissimo, ma come puoi vedere le cose sono alquanto diverse ora.
Smith: Tu invece devi essere l'ultimo esule [si accovaccia davanti a Sati.]
Sati: L'Oracolo mi ha parlato di te.
Smith: A si? e che cosa ti avrebbe detto di me?
Sati: Mi ha detto che vuoi solo fare del male.
Smith: Oh ma io non sono tanto male, se hai modo di conoscermi bene.
[Entrano altri Smith.]
[Cucina dell'Oracolo. Lei è seduta a fumare... si sente aprire la porta ed entrano gli Smith.]
Smith: Il famoso e potente Oracolo, finalmente ti incontro, immagino che tu mi stessi aspettando, ho ragione? L'onnisciente Oracolo non è mai sorpreso come potrebbe essere d'altronde, sa tutto, se questo è vero come mai lei è qui, se sapeva già del mio arrivo perché, perché non se ne è andata?
[L'Oracolo lo fissa senza dire niente, Smith prende il vassoio con i biscotti e lo getta violentemente contro il muro.]
Smith: Forse sapevi che avrei fatto così forse no, se lo sapevi significa che hai fatto i biscotti e lasciato li il vassoio deliberatamente di proposito, il che significa anche che tu te ne stai seduta li deliberatamente di proposito.
Oracolo: Che cosa hai fatto a Sati?
Smith: I biscotti come ogni cosa richiedono amore. [Tutti insieme ridono]
Oracolo: Sei un gran bastardo.
Smith: Se non lo sai tu mamma.
Oracolo: Fa quello per cui sei venuto.
Smith: Con piacere.
[Si avvicina all'Oracolo e con essa si duplica.]
[Lo Smith/Oracolo, si toglie gli occhiali e fa una grande risata.]
[Nave Hammer. Bane è sotto interrogatorio.]
Bane: Vorrei poterla aiutare ma, davvero non ricordo più niente signore.
Roland: E quei tagli sul braccio? Sono ferite che hanno più di un giorno?
Bane: Si certo è evidente, ha proprio ragione signore, sembra che me li sia fatti da solo questi tagli, ma perché mai fare una cosa del genere a me stesso? A meno che ovviamente io non sia me stesso, ma se io non sono io, chi sono mai?
Roland: Ha fatto il test per il Delirium Tremens?
Maggie: Si signore, negativo... ma il soggetto ha un'insolita intensa attività neuronale, segni sinapsici alterati, oltre hai segni evidenti di un recente trauma sulla corteccia è nato un esteso processo cicatrizzale.
Roland: Voglio la verità a qualsiasi costo, gli faccia tornare la memoria.
[Neo è seduto su di una brandina e cerca di capire dove debba andare, riesce a vedere la città delle macchine.]
[Nave Hammer: Posto di Controllo.]
Mauser: Signore l'abbiamo trovata.
Roland: La logos?
Mauser: Si Signore.
Roland: Era ora che arrivasse una buona notizia.
[Vediamo la Hammer avvicinarsi alla Logos.]
Morpheus: Le termiche rivelano segni di vita?
AK: No signore, non ancora.
Roland: e la nave in che stato è?
AK: L'olografiche dicono che lo scafo è intatto.
Roland: Fermiamoci, ma manda un uomo in torretta.
Pilota: Si signore.
Roland: Voglio un rapporto sulle condizioni della nave il più presto possibile.
[Vicino alla Logos.]
Uomo: Prudenza signore, quelle seppie sono maledette. Può essere una trappola[Morpheus va avanti... si sente un rumore.]
Uomo: Cosa è stato?
[Esce Niobe, Ghost e Sparks.]
Niobe: Via i cannoni ragazzi, le serve soltanto una spinta.
Morpheus: Niobe.
Niobe: Morpheus, allora stai bene?
Morpheus: Si io sto bene, ma non sapevo cosa era successo dopo. Mi dispiace.
Niobe: Lascia stare. Sono molto felice di rivederti. Hai liberato Neo?
Morpheus: Si, tu come fai a saperlo?
Niobe: L'Oracolo.
Morpheus: L'hai vista?
Niobe: Prima che le sentinelle ci trovassero.
Morpheus: Che ti ha detto?
Niobe: Dice sempre le solite cose, quelle che io voglio sentire.
[Zion: Stanza del Consiglio.]
Comandante Lock: Tra meno di dodici ore le macchine sfonderanno le mura del porto, in tutte le simulazioni fatte, quando le macchine entrano in città le nostre probabilità di sopravvivenza calano drasticamente. Il nostro obbiettivo primario pertanto deve essere la distruzione delle trivelle all'interno del bacino. Solo così impediremo loro di raggiungere la città. Altrimenti l'unico posto in cui potremmo organizzare una valida difesa sarà all'ingresso del tempio... è molto stretto, un collo di bottiglia eccezionale
l'ideale per concentrarci le residue nostre forze.
Consigliere Dillard: C'è giunta notizia che sta reclutando nuovi volontari
Comandante Lock: La notizia è vera.
Consigliere West: Di preciso quanti uomini ha intenzione di schierare nella zona del porto per raggiungere l'obbiettivo primario?
Comandante Lock: Per adesso l'intera unità APU e circa metà della nostra fanteria
Consigliere West: Metà della nostra fanteria?
Comandante Lock: Dipendesse da me consigliere, darei ad ogni uomo, ad ogni donna ad ogni ragazzo un arma con l'ordine di difendere quella Darsena.
Consigliere Dillard: Forse è un bene che la cosa non dipenda da lei.
Comandante Lock: Il tempo ce lo dirà consigliere.
Consigliere Hamann: Comandante avrei un ultima domanda da farle. Ci sono notizie della Nebuchadnezzar?
Comandante Lock: Nessuna, e a questo punto non c'è ragione di credere che ce ne saranno mai
Consigliere Hamann: Può darsi, ma continueremo a sperare.
Comandante Lock: La speranza è un lusso che non ci possiamo più permettere.
[Zion: Cas insieme ai suoi bambini, entra in casa di Zee.]
[Zee è impegnata nel fare granate.]
Cas: Zee che cosa fai?
Zee: Faccio granate.
Cas: Evacuano il nostro livello, dobbiamo andare.
Zee: Io non verrò con voi.
Cas: Cosa?
Zee: Cercavano volontari per la Darsena.
Cas: Bambini state qui.
Cas: So come ti senti Zee, ma nessuno ti costringe!
Zee: Invece devo.
Cas: Perché?
Zee: Perché io lo amo, lo amo quanto lui ama me, e se io fossi fuori e lui qui, so che lui lo farebbe.
Cas: Rischi di essere uccisa, è una follia Zee.
Zee: In parte lo è, ma immagina che lui sia Dozer e che lo rivedresti soltanto se noi tenessimo la Darsena, cosa faresti?
Cas: Farei granate.
[Zion: Darsena]
[Kid sta trasportando munizioni per le unità APU, ma sbadatamente le fa cadere.]
Mifune: Che diavolo sta succedendo qui?
Kid: Un incidente signore, non avevo visto... Scusi.
Mifune: E tu chi sei?
Kid: Sono un volontario signore.
Mifune: Cosa vuoi che me ne faccia di un mingherlino come te, di volontari ne ho anche troppi.
Kid: Farò la mia parte signore, difenderò la Darsena signore.
Mifune: Quanti anni hai?
Kid: Diciotto.
Mifune: Se dicevi sedici, ti avrei creduto.
Kid: Allora ne ho sedici signore.
Mifune: Il minimo per arruolarsi è diciotto, sei troppo giovane.
Kid: le macchine non stanno a guardare quanti anni hai, uccidono chiunque capita.
Mifune: Quello che dici è vero.
Kid: Mi arruoli signore, non se ne pentirà.
Mifune: Deludimi, e scoprirai che io e le macchine abbiamo qualcosa in comune.
[Intanto la Hammer Sta cercando di far ripartire la Logos.]
Ghost: Va bene, ricarica l'iniettitore.
Sparks: Torna a vivere.
AK: Collegamento volante per ricaricare il software operativo Sparks.
Sparks: A per me va bene, e già che ci sei una pulitina al parabrezza. Collegamento stabilito, la riporto on-line, tutto regolare a parte... ho problemi di ricezione per Matrix.
[Hammer: Posto di Controllo.]
AK: No ti sbagli, tu vedi quello che vediamo noi.
Sparks: Ma che sta succedendo laggiù?
Link: Qualunque cosa sia, non è buona.
[Hammer. Roland per mezzo di una cartina, sta illustrando il suo piano per raggiungere Zion prima delle macchine.]
Roland: Le macchine hanno preso lo snodo 21, secondo me se scendiamo dalla quota trasmissione a qui, intersezione 153, potremmo sorprenderli. Andremo prima noi, scenderemo il più possibile, poi lanceremo l'impulso dovrebbe creare un buco sufficiente a fare passare voi.
[Niobe rimane impassibile.]
Roland: Non mi esalta, ma credo sia l'unico modo per tornare.
Niobe: No, non lo è. C'è un'altra via. Un condotto di servizio, l'imboccatura è qui, un milliaio di metri prima dello snodo 21, con un po’ di fortuna ci infileremo li e non se ne accorgeranno.
Roland: No è un condotto di servizio, impossibile, nessuno ci può navigare
Niobe: Io si.
Roland: Stronzate.
Niobe: L'ho già fatto.
Morpheus: E’ stato tanto tempo fa Niobe.
Niobe: Io li, so navigare.
Roland: E allora, anche se fosse ci dovresti andare da sola, noi li non ti potremmo seguire.
[Entra Neo.]
Neo: Signori, so che il tempo è contro di noi, e mi dispiace per la mia lunga assenza, ma volevo essere sicuro.
Trinity: Sicuro di che?
Neo: Ora so cosa devo fare.
Morpheus: Cosa?
Neo: Non c'è un modo per dirlo, lo dico e basta, devo prendere una delle due navi.
Roland: Cosa?
Morpheus: Per andare dove?
Neo: La città delle macchine.
[Roland ride.]
Neo: Lo so è difficile comprendere.
Roland: No, al contrario vedo che sei diventato matto.
Neo: Devo andarci per forza.
Roland: Non ce la farai, in cento anni nessuna nave è riuscita ad avvicinarsi a meno di 100 Km .
Neo: Io devo tentare.
Morpheus: E’ questo che ti ha detto l'Oracolo?
Neo: No.
Roland: E’ assurdo, se vuoi suicidarti ragazzo accomodati pure, ma fallo senza sprecare una delle nostre navi.
Neo: Dovete fidarvi di me, ci devo andare.Ronald: Balle Neo, sono io il capitano di questa nave, e deciderò io dove andrà. Prima che ti dia il permesso di portarla chissà dove sarà già stata abbattuta.
Niobe: Userà la mia.
Roland: Non lo puoi fare.
Niobe: Roland, non ti azzardare mai più a dirmi cosa posso o non posso fare con la mia nave, dopo quello che hai appena detto.
Roland: Ma santo Dio, Niobe.
Niobe: Io piloterò la tua nave, lui avrà la mia, partendo tra un ora riusciremo ad arrivare a Zion insieme alle macchine. E’ una soluzione come un'altra
Roland: E’ uno spreco, un'inutile spreco.
[Roland e i suoi se ne vanno.]
Niobe: Due navi, due direzioni diverse, se uno crede alla provvidenza, vero Morpheus?
Morpheus: Tu non hai mai creduto nell'eletto.
Niobe: E ancora non ci credo.
Morpheus: E allora perché fai questo?
Niobe: Perché credo in lui.
Neo: Grazie.
[Niobe annuisce.]
[Nave Hammer: Infermeria]
Bane: A che cosa serve quello?
Maggie: Servirà a rilassarti, e ti aiuterà a ricordare.
Bane: E se io non volessi ricordare?
Maggie: Perché non dovresti volere?
Bane: Se lo avessi lanciato io quell'impulso, se le avessi distrutte io quelle navi, se fossi io il responsabile della morte di tutti quegli uomini, se lo avessi fatto, questo posto non sarebbe salutare per me.
[Maggie tenta di fargli l'iniezione, ma Bane la trafigge con un bisturi.]
Bane: E non sarebbe salutare nemmeno per te, non credi?
[Nella Logos]
Trinity: Sono pronta.
Neo: Trinity, devo dirti una cosa importante, e tu devi cercare di capire, io so che è mio dovere andare, ma a parte questo non so se...
Trinity: Certo, non sai se sopravvivrai. L'ho capito nel momento in cui dicevi che andavi, ce l'avevi scritto in faccia. Così come nel momento in cui hai guardato me, hai capito che ti avrei seguito...
Neo: Ho paura Trinity.
Trinity: Ho paura anch’io, c'ho messo dieci minuti ad allacciarmi uno stivale, ma una cosa va detta, sei ore fa, ho ricattato il Merovingio dicendo che ero disposta a rinunciare a tutto, anche alla vita per te. Sai cosa è cambiato nell'ultime sei ore?
Neo: No.
Trinity: Niente.
[Nave Hammer: Cabina di pilotaggio.]
Roland: Avete finito con quelle munizioni?
Mauser: Quasi signore.
Roland: Sbrigatevi, resta poco tempo.
Niobe: Non gliele lascia bordo?
Roland: Non le hanno volute.
[Nave Hammer: Link e Morpheus salutano Trinity e Neo.]
Link: Non è un addio il mio, è solo un augurio.
Trinity: Grazie.
Morpheus: Spero che tu sappia quello che fai.
Neo: Anch’io. E’ stato un onore signore.
Morpheus: No, l'onore resta mio.
[Neo e Trinity se ne vanno nella Logos.]
[Nave Hammer: Cabina di Pilotaggio.]
Mauser: Pronti signore.
Roland: Ce l'avete fatta è? E’ già tardi capitano, ci dia dentro da subito.
[Vediamo la logos.]
Niobe: Mi raccomando, te li affido baby.
[La Hammer decolla via, La Logos si appresta a partire.]
[Logos: Cabina di Pilotaggio]
Trinity: Ci sei?
[Neo annuisce, Trinity fa per accende la nave, ma questa non parte, si spenge]
Trinity: Qualcosa non va, sarà un fusibile, controllo.
[Trinity scende a controllare, ma Bene la immobilizza.]
Bane: Dovevo immaginare che avrebbe mandato la sua amichetta.
Trinity: Bane.
Bane: Nessuno mi è mai sfuggito tante volte come te. Ogni volta mi illudevo che fosse l'ultima, ogni volta ero sicuro di averti in pugno, ma in qualche modo tu mi scivolavi tra le dita davvero non so descriverti quanto è irritante questa routine.
Trinity: Ma di che diavolo parli?
Bane: Credo che nell'uccidere te proverò lo stesso piacere che avrò nell'uccidere lui.
[Trinity si libera e spaccando una lanterna in faccia a Bane, ha il tempo di salire le scalette e avvisare Neo.]
Trinity: Neo! C'è Bane è psicotico!
[Bane sopraggiunge alle spalle di Trinity e gli sbatte violentemente la testa contro una parete.]
Bane: Questa la pagherai molto cara.
[Nave Hammer: Cabina di pilotaggio]
Ghost: Ventisette chilometri davanti a noi.
AK: Un emergenza capitano.
Roland: Che succede AK?
AK: Maggie è morta signore... credo l'abbia uccisa Bane.
Roland: Dio onnipotente.
[Nave Hammer: Posto di controllo]
Roland: Si vedeva che gli aveva andato di volta il cervello, ha lanciato lui quell'impulso, naa avrei dovuto fargli sputare la verità.
Colt: Abbiamo guardato ovunque capitano, qui non c'è.
Roland: Lo so io dov'è.
Morpheus: Sulla Logos.[Roland annuisce]
Link: Torniamo indietro.
Roland: Troppo tardi.
Link: Non è detto capitano, aiutiamoli.
Roland: Troppo rischioso.
Link: Perché?
Morpheus: